“Casa Belwald” diventa “Casa Codera”

Nella storia, sono tanti gli esempi di “copertura” di conoscenze e situazioni preesistenti con nuove.
I motivi possono essere tanti ma, fondamentalmente, sono divisi in due categorie: ignoranza, oppure malafede.

Penso che ci sia anche un concetto, per questo processo di copertura: “sovrascrittura culturale”, o “sovrascrittura storica”.
Oppure anche “appropriazione culturale“.

Non voglio cadere in questa trappola…

Ho sempre chiamato la casa dove abito “Casa Belwald”, in ossequio ai proprietari precedenti, che vi hanno abitato per decenni.

Casa mia, però, ha una storia molto più lunga: è possibile recuperarla?

Per fortuna, nel mio paese la divulgazione culturale e il mantenimento della memoria hanno una notevole tradizione: ho potuto attingere a conoscenze dirette e indirette che mi hanno portato fino a metà del XIX secolo!

Ma la casa è sicuramente più vecchia: nel primo catasto del Cantone Ticino del 1848 è già raffigurata nella sua forma attuale.

[“Casa Codera” esisteva già a metà 1800, ma è sicuramente più vecchia!]

[Esempi di stucchi presenti a “Casa Codera”, probabilmente opera di un qualche esponente della famiglia Colomba di Arogno?]

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